Voglio tornare sul concetto di AVERE, ma solo per confonderti un pò le idee: Dio non voglia che tu debba mai dire, "Ah, ora ho capito tutto.": sarebbe la fine! Un paio di messe a punto fa dicevo che AVERE viene prima di ESSERE, ma ora dico che NON avere è bello! Un bel paradosso, non trovi?
Eppure questi due concetti non sono così contraddittori fra di loro. Ribadisco quello che ho detto, ma al tempo stesso aggiungo che se HAI già tutto quello che credi di VOLERE, e quindi non ti trovi mai in uno stato di carenza, non puoi desiderare di AVERE di più e, conseguentemente, non potrai mai ESSERE di più!
Accontentarsi di ciò che si HA e si E' è una sciocchezza e non c'è niente di nobile in questo. Assicurati soltanto che ciò che desideri sia davvero ciò di cui hai bisogno per crescere e non soltanto piaceri effimeri: di quelli puoi anche accontentarti.
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venerdì 28 novembre 2008
martedì 11 novembre 2008
Guarda i benefici, non le difficoltà
Raggiungere gli obiettivi non è poi così difficile: lo facciamo tutti i giorni, come ho già detto. Anche il più sfigato del mondo, quello con più complessi di inferiorità di tutti, il più apatico raggiunge quotidianamente gli obiettivi, altrimenti sarebbe morto. Quindi abbiamo tutti questa capacità. Il problema è saperla applicare a ciò che vale davvero la pena, a ciò che potrebbe cambiare la qualità della nostra vita.
Spesso, non riusciamo a raggiungere gli obiettivi a cui più teniamo. Perché? Non perché siano necessariamente più difficili, ma perché sono emotivamente più impegnativi, quindi abbiamo più paura di fallire, emergono le nostre insicurezze, i nostri dubbi... Questi sono alcuni dei più importanti impedimenti:
1. Le influenze esterne ci convincono che è un obiettivo stupido o irrealizzabile
2. La finalità dell'obiettivo è poco chiara
3. Si presentano ostacoli apparentemente insormontabili
4. Manca un reale desiderio di raggiungerlo
5. Va in contrasto coi nostri valori
Possiamo raggruppare tutte queste motivazioni in una sola: il ritorno, i benefici che ne trarremo sono nebulosi; gli ostacoli, invece, sono molto chiari. Ognuno dei suddetti punti merita un approfondimento a parte, ma alla fine tutto si riduce al fatto che non sappiamo davvero quanto lo sforzo valga la candela, quindi desistiamo.
Segui sempre questa regola: se ti sembra che lo sforzo sia eccessivo, è allora che devi insistere. Fatti aiutare dalla prospettiva dei benefici, amplificali, perché l'unica cosa che conta è come la tua vita cambierà in meglio quando avrai raggiunto quell'obiettivo.
Spesso, non riusciamo a raggiungere gli obiettivi a cui più teniamo. Perché? Non perché siano necessariamente più difficili, ma perché sono emotivamente più impegnativi, quindi abbiamo più paura di fallire, emergono le nostre insicurezze, i nostri dubbi... Questi sono alcuni dei più importanti impedimenti:
1. Le influenze esterne ci convincono che è un obiettivo stupido o irrealizzabile
2. La finalità dell'obiettivo è poco chiara
3. Si presentano ostacoli apparentemente insormontabili
4. Manca un reale desiderio di raggiungerlo
5. Va in contrasto coi nostri valori
Possiamo raggruppare tutte queste motivazioni in una sola: il ritorno, i benefici che ne trarremo sono nebulosi; gli ostacoli, invece, sono molto chiari. Ognuno dei suddetti punti merita un approfondimento a parte, ma alla fine tutto si riduce al fatto che non sappiamo davvero quanto lo sforzo valga la candela, quindi desistiamo.
Segui sempre questa regola: se ti sembra che lo sforzo sia eccessivo, è allora che devi insistere. Fatti aiutare dalla prospettiva dei benefici, amplificali, perché l'unica cosa che conta è come la tua vita cambierà in meglio quando avrai raggiunto quell'obiettivo.
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giovedì 6 novembre 2008
Osa desiderare!
Mi rendo sempre di più conto che nella crescita personale, la cosa più difficile da fare è desiderare. Sono quotidianamente in contatto con persone che decidono di mettersi in discussione, disposte a fare sacrifici per cambiare la loro vita, ad investire tempo e denaro per crescere e migliorare... eppure fanno una fatica incredibile quando si tratta di desiderare. Qualcosa che dovrebbe venirci naturale e spontaneo è invece uno dei muri psicologici più invalicabili. E la cosa peggiore è che non possiamo crescere se non desideriamo.
Quando eravamo bambini, desiderare era normale amministrazione e quando non riuscivamo ad avere quello che volevamo, facevamo i capricci e ci impuntavamo. Allora ci veniva detto che non è così che si fa, che non si può avere tutto, che è inopportuno fare tante storie, che è perfino peccaminoso! Prima o poi, queste cose entrano nella testa e te le porti dietro tutta la vita.
Non dico che dobbiamo dare tutto, ai nostri figli, anzi; ma a mio avviso, riconoscere il limite tra un sano desiderio ed un capriccio bell'e buono è forse l'aspetto in assoluto più difficile dell'essere genitore.
Ora, però siamo adulti. Abbiamo - o dovremmo avere - una chiara idea di ciò che distingue un desiderio costruttivo da uno narcisistico. Allora è il momento di osare desiderare, di sbarazzarci dei sensi di colpa, della vergogna, del senso di inadeguatezza, di tutto ciò che ci fa concludere di non essere meritevoli. Non solo siamo meritevoli, ma abbiamo il DIRITTO di avere il meglio dalla vita.
Sempreché lo desideriamo davvero...
Quando eravamo bambini, desiderare era normale amministrazione e quando non riuscivamo ad avere quello che volevamo, facevamo i capricci e ci impuntavamo. Allora ci veniva detto che non è così che si fa, che non si può avere tutto, che è inopportuno fare tante storie, che è perfino peccaminoso! Prima o poi, queste cose entrano nella testa e te le porti dietro tutta la vita.
Non dico che dobbiamo dare tutto, ai nostri figli, anzi; ma a mio avviso, riconoscere il limite tra un sano desiderio ed un capriccio bell'e buono è forse l'aspetto in assoluto più difficile dell'essere genitore.
Ora, però siamo adulti. Abbiamo - o dovremmo avere - una chiara idea di ciò che distingue un desiderio costruttivo da uno narcisistico. Allora è il momento di osare desiderare, di sbarazzarci dei sensi di colpa, della vergogna, del senso di inadeguatezza, di tutto ciò che ci fa concludere di non essere meritevoli. Non solo siamo meritevoli, ma abbiamo il DIRITTO di avere il meglio dalla vita.
Sempreché lo desideriamo davvero...
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