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mercoledì 3 dicembre 2008

Non cedere!

La riflessione di oggi parte da una situazione che una mia cara amica sta vivendo. ma che credo riguardi molti e cioè: scegliere di lavorare ad ogni costo, magari anche in perdita, o avere il coraggio di rifiutare un lavoro se le condizioni sono svantaggiose?
Questo sarà un dilemma sempre più frequente, in questo periodo di crisi, ma per quanto mi riguarda, non ho dubbi: non cedere al ricatto! Nella newsletter mensile che hai ricevuto, hai visto che per il 2009, ho alzato tutti i prezzi. Credo nel mio lavoro e so quali benefici ne possono avere le persone, ad ogni livello: perché dovrei essere sottopagato? Devi credere nel tuo lavoro e se sei disposto a svenderlo, come pensi che lo valuterà il tuo cliente?
Se il cliente vuole abbassare il prezzo (e lo fa sempre, per default, anche se lavori gratis!), resta sulla tua posizione, oppure contratta, chiedi sempre una contropartita: non deve mai pensare che sei disposto a calare le braghe, altrimenti per te è finita e, cosa ancora più importante, alla fine lui si sentirà insicuro con te e, paradossalmente, non comprerà (non da te, almeno).
Le leggi della prosperità sono chiare: alla fine, non è mai una questione di prezzo, ma di sicurezza.

martedì 28 ottobre 2008

Scommetti su qualcosa di solido

Nel giro di una ventina di giorni ho visto un crollo di vita e di gioia, nelle persone. Sono tutti cupi e preoccupati per quello che sta succedendo. Nessuno fa più niente o è interessato a niente. Si pensa solo al lavoro, a come si andrà avanti, alla recessione che è alle porte...
E CHE SARA' MAI !!
Non è la fine del mondo, per la miseria! Per il prossimo anno si prevede una flessione del PIL dello 0,5%. No, dico, dello 0,5%!! Non del 30%! E in ogni caso, da chi dipende? Certo è che se ce la facciamo tutti sotto, nessuno spende più niente, una flessione dello 0,5% è una previsione fin troppo ottimistica. Il mercato non è un'entità trascendentale su cui non abbiamo alcun controllo: siamo noi, il mercato, e se manteniamo i nervi saldi, supereremo questo momento in molto meno tempo e con minori conseguenze.
Questa crisi ci sta insegnando qualcosa, se abbiamo l'umiltà e la forza d'animo necessarie per vederlo. Fino adesso abbiamo puntato tutto sul denaro, sulle speculazioni, cani e porci che giocavano in borsa attratti dal guadagno facile. Ma l'economia non è fatta di questo e ce lo sta urlando alle orecchie, adesso. L'economia è fatta di passione, di fiducia, di obiettivi, di progetti, di sogni, di sudore ed è a tutto questo che stiamo tornando, che ci piaccia o meno.
Se vuoi ritrovare la motivazione per andare avanti e perfino prosperare in questo momento, mentre tutti si stanno strappando i capelli, scegli di scommettere su ciò che di più solido ed intimamente tuo hai, qualcosa che nessuna flessione di borsa potrà mai portarti via: il tuo senso di scopo. E se non sai quale sia, beh, trovatene uno... alla svelta!